Lasagne Fatte in Casa

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Ottava giornata: la metafisica delle lattine, le illuminazioni

Ozzano Tolara – Lasagne f.c. 1 – 1

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Striscioni lasagnari e un trattorino

Ci sono i posti dell’anima e i posti del cazzo. Quando le due definizioni finiscono per corrispondere probabilmente hai preso dell’Lsd o ti stai facendo le domande sbagliate.

In ogni caso può capitare di vedere delle cose che ti cambiano, ti fanno vedere tutto sotto un’altra prospettiva, ti fanno capire tutto d’un tratto il mistero dei calzini spaiati. Torni a casa e guardi il cassetto del comodino con un altro spirito. E sei felice, sereno, vivo.

Uno dei posti del cazzo, divenuti posti dell’anima, è il campo di Gallo Bolognese, località tra la via Emilia e la prateria: 8 edifici, 1 chiesa, un bar diurno (la night life di Gallo ne risente), una casa di riposo, un cimitero indiano, un trattore. Uno di quei posti che ci passi e non ti fai domande, sarebbe troppo. E invece il vostro stimatissimo ci è andato a vedere una delle partite più imbarazzanti della storia della deambulazione umana, acchiappando un freddo porco, vento radente e costante, pioggia sottile, fango sulle scarpe per andà a recuperare i palloni nei campi appena arati che sanno di natura e vaffanculo.

Ma l’elemento che fa la differenza, quello che ti apre alla metafisica e al misticismo è sempre dietro l’angolo, come uno spacciatore di anfetamine quando pensi che la serata sta per finire. La recinzione del campo presentava ad OGNI paletto una lattina vuota appesa che, mossa dal vento, risuona nell’aere insieme alle compagne producendo un effetto gregge che sa di pastorizia. A quel punto dopo 5 minuti entri in una dimensione diversa, ti si apre l’infinito, ti si svela il segreto dell’universo, e cerchi un accendino per aprire la birra e far partire un fumogeno, fatto in casa, insieme all’impavido acciaccato ex ex giovane. Ed è subito metafisica, misticismo, zen. E’ subito introspezione. E’ subito voglia di fumogeni e nirvana.

Se metti insieme il sentimento di pastorizia, il trattore, la birra e gli striscioni capisci appieno la vita e le emozioni di un Ultra sardo dell’entroterra: PALLONE, ALCOOL E PASTORIZIA.

gallo bolognese, lasagne fatte in casa

un guardalinee, una lattina, il nulla, il pallone

Per la cronaca le Lasagne f.c. erano avversarie dell’Ozzano e n’altra cosa e hanno pareggiato 1-1 dopo un turbine di emozioni e cambi di fronte che nel secondo tempo davano l’idea di una partita di calcetto, non calcio a 5, ma calcetto nel senso di calcio-balilla. Ha diretto l’incontro un impeccabile Patrizio Rispo che, in ritardo perenne come un regionale proveniente da Ragusa, ha inventato calcio e calci per la gioia del pubblico e delle Madonnine apparse qua e là, invocate a viva voce dagli atleti.

Primo tempo fetido, inutile, a tratti fastidioso, con la compagine blu aranca timida, impacciata, impaurita e impegnata a raggiungere il record mondiale di lisci e papere pallonare. Secondo tempo più grintoso con tantissime occasioni da tutte e due le parti (compresi errori a porta vuota, pazzi rimpalli, calci, rigori, mercati, net, doppi falli e silence please). Con le “cantine aperte” (trad. Squadre allungate) quasi poteva sembrare una bella partita, con risultato apertissimo.

A fine partita delusione per l’1-1. Poi si scopre che questi qua erano secondi in classifica ed è subito pacato entusiasmo. Per questo il pallone, ai livelli più beceri, è lo sport più bello del mondo… dopo il curling. Ma meglio non divagare oltre che poi vi faccio venir voglia di Olimpiadi invernali.

MARRANGHELLO: provoca giustificata ilarità tra i tifosi lasagnari durante il riscaldamento con un esercizio che lo rendeva elegante, stiloso e bello da vedere come Marisa Laurito alle prese con “la morte del Cigno”. Poi però decide di essere brutto anche per gli avversari e sfodera belle uscite e buone parate salvando più volte il risultato. Intimorisce ad alitate le punte avversarie che la buttano più volte fuori a porta vuota. E’ l’unico a superare la sufficienza anche nel primo tempo. SOSSUGGESTIONI

voto: 6.5

ALDROVANDI: gli avversari gli girano attorno e provano a superarlo costantemente ma riesce a reggere in piedi la baracca mantenendo la calma e contenendoli al meglio come un rutto a bocca chiusa in una cena elegante. Da sicurezza come l’idea del venerdì. Provoca un rigor.. ah no era l’altra partita. Nel campo piccolo più che Dado dovrebbero chiamarlo Rubik. Esce per infortunio. GROSSO

voto: 6,5

LOMBARDI: il vento soffiava da Nord ma lui, forse, sentiva odore di Romagna. Dirige la balera lasagnara eseguendo distrattamente i più grandi classici del liscio con la faccia di quello che ha lasciato Mulholland Drive in pausa per scolare la pasta. C’HACCAPITOPOCO

voto: 5,5

VELLA: il campo è piccolo e la gente mormora. Meglio non dare troppo nell’occhio e confondersi nella massa che poi le commari fanno il loro classico cianciare che ti rovina la reputazione. Lui entra nel secondo tempo e si veste subito da difensore conformista e fa quello che deve senza strafare, che poi è un casino al bar se gli altri ti sparlano dietro. COMMAREMIA

voto: 6

RIMONDI: primo tempo di lisci, timidezze, ritardi e confusione. Secondo tempo più grintoso e concreto. Esce alla lunga, insieme alla squadra, come il timido della classe che scopre che ci si può divertire in gita sedendosi agli ultimi posti del pullman. Peccato che sia già il viaggio di ritorno. ALL’UNIVERSITA’POISOTTUTTIPUNKABBESTIA

voto: 6

POLCE: soffre le dimensioni come un giapponese che vede per la prima volta un porno con protagonista Mandingo. Se non c’è spazio si deprime e non assalta la fascia come vorrebbe. Un po’ troppo timido nei raddoppi. Pare abbia però preso un palo, l’ennesimo. SEGGIOCHIBBENETICOMPROAFFOOTBALLMANAGER

voto: 5,5

MATTARELLI: primo tempo insufficiente insieme ai compagni di reparto quando non accorcia, non chiama il pressing, non lotta. Nella ripresa raccoglie gli ormai consueti calci a centrocampo cercando di far ripartire l’azione. Partire bene, magari fin da subito, può essere fondamentale. 21CENTIMETRI

voto: 6

CAMBRIANIcome Mattarelli nel primo tempo. Nella ripresa torna a essere il santo randellatore che tutti conoscono. Vuole segnare, si vede, e prova anche a prendersi la palla per battere il rigore ma il bomber si impone e gli nega l’esecuzione. Nel secondo tempo bel siparietto con l’11 avversario che gli regala 4 calci in 2 secondi ma non viene espulso. PORGIL’ALTRATIBIA

voto: 6

COBBE D.: nel primo tempo si rende utile come una limetta per le unghie in un torneo di lottatori di Sumo. Ma non è solo colpa sua: gli arrivano poche palle, ne recupera poche, raccoglie pochi calci. Nel secondo tempo, spostato a centrocampo sembra più volitivo e ispirato. Il mister gli chiede di essere il valore aggiunto ma al momento c’è qualcosa che non gli da la spinta per esserlo. PRIMAOPOI

voto: 5,5

CELENTANOpare che le lattine sui paletti che fanno casino col vento abbiano la funzione di non far avvicinare al campo i cinghiali. Pare… Valga come conferma a questa ipotesi il suo match in cui, sicuramente poco aiutato dai compagni (come al solito), non è sembrato lucido e cazzuto come l’ungulato che avevamo imparato a conoscere. Nel secondo tempo si prende la briga di tornare in difesa ma per cazziare, a gioco fermo, l’11 che aveva scalciato Cambriani. Segna il rigore del pareggio. Per il resto poche palle giocabili, poca assistenza dai compagni e campo troppo piccolo per sfruttare il suo istinto silvestre in zona goal. CINGHIALESPAESATO

voto: 6

GRISO: come un vecchio comunista che si ritrova a votare pd: spaesato, legato ai ricordi, fuori tempo. Si racconta di una sua gran pera qualche anno fa, proprio in questo campo. La bacheca delle memorie andrebbe un attimo rinfrescata con roba più recente, contemporanea, altrimenti ti ritrovi a votare Renzi, stimando tuttavia Cuperlo, e a comprare l’Unità per cercare la voce del proletariato. ADDAVENìBAFFONE

voto: 5,5

BOBBINHO: spostato nella ripresa in attacco si procura il rigore, si fa vedere in area, spinge, prende falli. Arriva tardi su un assist che gli avrebbe regalato un goal a porta spalancata e decide di insultarsi per almeno 3 minuti dandosi del “Ciccione”. Non c’è più gusto, si insulta da solo. MAIUNAGIOIA

voto: 6,5

BALDO: entra nella ripresa come centravanti per sostituire uno spento Griso e cambia la partita portando centimetri, sostanza e durezza (ogni doppio senso è giustificato). Punto di riferimento davanti prende a sportellate i difensori avversari, cercando assist per i compagni e scalciando quando è possibile. Il portiere avversario gli nega il goal su un bel tiro e Bobbinho gli nega l’assist perchè è un ciccione. Ma no… No davvero. Non c’è più gusto a insultare Bobbinho, viene proprio una roba forzata. JOLLY

voto: 6,5

DE CHELLIS: presta l’auto ai tifosi perchè ci sta un vento bastardo che potrebbe mangiarsi i fumogeni. Si fa notare informando la Ciurmaglia della funzione delle lattine appese (vedi voto di Celentano). WIKIMARIO

voto: s.v.

Mr MONTELLI: nel secondo tempo nel doppio ruolo di mister e guardalinee offre una nuova definizione al concetto di “conflitto di interessi”. Cerca la mossa della disperazione sul vantaggio avversario cambiando modulo e passando ad un 4-3-3 più adatto alle dimensioni del campo. Entra negli spogliatoi lamentandosi per i 2 punti persi. Poi gli dicono che gli avversari erano secondi e si complimenta con la squadra per il punto guadagnato. PENSIAMOAVENERDI’

 
Da ricordare:
 
– pazza idea di rubare il trattore per andare su e giù per il campo inseguito dai giocatori come in uno sketch di Benny Hill. Per fare ste cose bisogna essere sbronzi. Ma buona l’intuizione;
– pazza idea di rubare la macchina a De Chellis per scoprire le gioie della provincia e magari trovare qualche signorina per una serata galante;
– scommesso 10 euro sulla prima bestemmia di Mr Montelli entro i primi 2 minuti. Non è arrivata ma ci si può fare un bel business;
– notevole l’arbitro che rispondeva  in napoletano ai giocatori che protestavano. Su una protesta per un presunto (diciamo così) fallo di mano in area ha risposto così:” Uè ma che staje ricenn.. l’ha pigliat’ c’a panz’!”. Stimabilissimo;
– Lasagne penultime in classifica e con gli uomini contati. Zioporcone che schifo.
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