Lasagne Fatte in Casa

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Quinta giornata: i fumogeni, le distrazioni, la tipa in gonnella

Old Fans 74 – Lasagne f.c. 1 – 3

ciurmaglia lasagnara tifoseria

Prepartita, preparazione, leggerezze

“Le faccio leggere leggere sennò qua m’addormento”
“Eh, bravo. Non esagerà”
“Freghete, tranguill”

Apposto.

Nonostante sia già fine ottobre fa caldo, troppo caldo. Le ascelle pezzate sono all’ordine del giorno e non vi dico che esperienza olfattivamente impegnativa possa essere prendere il 20 all’ora di punta. Non è che se non ti lavi e mi lamento sono razzista, anche se tu fossi un tedesco ariano faresti schifo uguale. Questione di feeling.

Altro aspetto preoccupante: l’insana abitudine di fare la carbonara con la salsiccia secca di ggiù che ha mandato mammà col pacco. La salsiccia si asciuga, diventa dura, non va bene. La carbonara si fa con la pancetta o col guanciale. Se non si prende coscienza di tutto questo il mondo, quello dove Mosca faceva il pendolino, fra qualche anno sarà irriconoscibile. Inizieremo presto a mettere la salsa barbecue sugli spaghetti. SVEGLIAAAA!
Ma non c’è spazio per l’ottimismo: i ggiovani d’oggi non hanno mai visto Moana fare un pompino. Sono, siamo, destinati ad un triste declino.

Mai una gioia.

Comunque ieri hanno giocato le Lasagne su un bel campo grande, con erba alta e vista tangenziale. I tifosi di casa hanno accolto le squadre con fumogeni e canti. I tifosi ospiti hanno risposto con il tradizionale schifo, due moretti da 66 e qualche bel fumogenino fatto in casa che non guasta mai.

Il problema è la pista di atletica; il gioco era lontano, i contorni sfumati, la barba folta che regala fascino in certi ambienti.

Partita emozionante, ottimamente diretta da un attento pre-pensionato con evidenti segnali di disfunzione erettile. Bella la tipa in gonnella bianca che ad un certo punto è salita sugli spalti, ha preso un tavolino e se n’è andata. O’ fanno strano da ste parti. Ottimo il fumello del buon ex ex giovane.

Montelli sempre molto compassato riesce a dare dignità alla sua presenza in panchina con qualche PD ben distribuito con l’intenzione di attenzionare il direttore di gara sulla necessità di cambiare mestiere e andare a giocare a briscola al bar con gli amici di sempre, aspettando la cena.

Momento di commozione dei tifosi lasagnari quando il Tabaccaio ha salutato dal campo. Vecchie glorie, amarcord, e battute sull’incipiente calvizie del terzinaccio mai abbastanza ricordato.

Per la cronaca è finita tipo 4-2 o 3-1 dipende da dove si guardava. Due rigori contro, uno non dato a favore, il corner volendo c’era e cazzo il goal di Turone era regolare, porco il mondo.

Bravi tutti. Molto simpatici. Ma mo non vi montate la testa che fate schifo uguale.

MARRANGHELLO: fa gli occhi dolci al 10 avversario che subisce il fascino e spara alto. Intuisce il secondo rigore ma non riesce nel miracolo. Parla poco, non sclera, non rompe i coglioni, non fa scenate, non si immalinconisce. Dice che abbia fatto pure qualche bella parata salva-risultato e discrete uscite. Dice… ERATROPPOLONTANO

voto: 7 (perchè dice che ha fatto le parate)

ALDROVANDI: attento e rude come un camionista in uno strip club. Tallona gli avversari, gli toglie il fiato, ruba palle, tiene la difesa. Provoca il primo rigore avversario. SE LO DEVI FA IL FALLO CAZZO FALCIALO BENE, CHE SO STI SGAMBETTI?

Voto: 7

LOMBARDI: una gara d’anticipo e di potenza. Pulito, secco, si apre prendendo ossigeno come un buon rosso tanninico. Accompagnato con l’arrostita di stinchi del centrocampo dispone bene al dessert delle 3 pere caramellate in salsa di sabbione. I tubolari personalizzati lo distinguono dalla massa informe. TROPPOSTILE

voto: 8 (10 ai tubolari)

VELLA: cioè, si, dai, ha giocato bene. Ha fatto il suo, non ha perso troppi palloni, ne ha recuperati abbastanza. Mi pare che abbia pure tirato un paio di calcioni ben messi e abbia indovinato un congiuntivo acrobatico protestando con l’arbritro. Esce, forse, sostituito dal Tabaccaio che ringrazia, fa un inchino e se ne va. ERATROPPOLONTANO2

voto: 6,5

POLCE: lezione spartana per il giovane lasagnaro: raccoglie calci come se non ci fosse un domani, gli mezzo fracassano la caviglia, galoppa. Attento, diligente si esibisce in una prestazione di sacrificio e sostanza. Si esalta negli spazi ma lo chiecano di palate. MAZZA E PANELLE

voto: 7

BOBBINHO: mai abbastanza imbolsito presidia la fascia sinistra nel primo tempo. Prova qualche galoppata ma lo scatto gli dura tipo 2 passi e mezzo e poi si trascina penosamente alla ricerca del pallone. Fa quasi pena vederlo ridotto così ma per fortuna viene bocciato e sostituito nell’intervallo. EMMENOMALE

Voto 6,5

DI ROBERTO: corre, corre, corre, corre, corre, corre, corre, corre, corre, corre. Ci mette il cuore, come tutto il pacchetto di centrocampo recupera una caterva di palloni e calci ma aiuta sempre a ripartire e accorcia su qualsiasi cosa non sia arancione nei suoi paraggi. Si aggira tra la tre quarti e l’attacco con il piglio di quello che la mattina si alza e sa che deve correre. FORREST

voto: 6,5

CAMBRIANI: è pronto per la Maratona con la M maiuscola. Lo dimostra con la solita, estenuante, prestazione da fondista frangiflutti. Spezza il gioco avversario con la stessa scioltezza con cui mia nonna spezzettava gli Ziti per fare la pasta col sugo alla genovese. Fa venire nostalgia di casa. Prende una traversa da 30 metri, peccato. Poi però, ovviamente, si intestardisce e ci riprova. Un suo inserimento porta al terzo goal. NENIKéKAMEN

voto: 7,5

BUIA: quando gli gira così è uno spettacolo. Non ci sono birre bevute penniende quando vedi uno che piglia, aiuta i compagni a fare diga, riparte, fa tunnel, prende falli, accende la luce e chiude la porta che fa corrente. Ieri era in super-serata. Esce stremato anche se, cinicamente, altri 5 minuti l’avrei tenuto dentro, stava a sbragare. COITUS INTERRUPTUS

voto: 8

GRISO: sente la pressione della stampa e dell’ambiente ma viene tranquillizzato dai tifosi; tranquillo, non sei Balotelli, tu ce l’hai più piccolo. Fa a sportellate, tiene la posizione e da punti di riferimento alla squadra. Indovina appoggi e tocchi e prova a fare movimento. Gli viene negato un rigore, 4 falli laterali, due tiri di sigaretta e la gioia del goal. E’ sulla buona strada, deve solo mettere fiato e trovare la condizione. Il goal arriverà. Per ora va bene vederlo presente in campo ed è entusiasmante vederlo prendere calci, finalmente. DATEJE FORTE

Voto: 7

CELENTANO: un cinghiale maialato: aggressivo, burbero, ringhioso, ungulato. Svaria come al solito su tutto il fronte offensivo raccogliendo gaio come Platinette graziosi calci, spinte, reazioni, improperi. Non reagisce, non risponde. E fa 3 pere di cui una da tipo 35 metri e due da opportunista d’area. Quando scatta si sente odore di sottobosco. GRUFOLATORE

voto: 8,5

RIMONDI: si scalda nell’intervallo e, nonostante l’infortunio, sfodera una gran prestazione sulla fascia. Begli inserimenti, ottimi tocchi, sagacia tattica. Ah… Non era lui? E chi cazzo giocava a sinistra? Ah… addirittura… Bobbinho. Ma non era uscito? Ah no? Cazzo. ECCOPERCHE’PORTAVALEBORRACCE

voto: 7,5 (a Bobbinho però)

MOZZETTO: entra accolto da un “chi cazzo è questo?” dei tifosi lasagnari. Viene riconosciuto solo dopo la terza randellata rifilata. Si piazza a centrocampo portando la sua grazia fatta di calci e badile. Prova qualche inserimento perchè vuole segnare ma il suo posto è lì, in trincea, a mangiare fango. CONQUISTIAMO LA COLLINA

voto: 6,5

MATTARELLI: si cala immediatamente in partita sostituendo qualcuno che però era lontano e non s’è capito bene chi era. Sprizza classe e ripartenze. Pare abbia preso una traversa clamorosa da 40 metri. Pare… ERAVAMODISTRATTI

voto: 7

DE CHELLIS: mah… dice che è entrato. Ma era tardi, la partita stava finendo, dovevamo pisciare e si pensava già al venerdì. CHE BRUTTA STORIA

voto: boh

MONTELLI: il mister con la valigia, compassato come al solito, indovina il modo per far tirare fuori palle e gioco agli 11 in campo. Bella, infatti, l’idea di rispolverare le vecchie glorie che facciano da chioccia nello spogliatoio. Rivedere Badoch, l’Ambidestro, il Tabaccaio in divisa è qualcosa che scioglie il cuore. Sfodera un paio di bestemmioni nella ripresa che fanno tremare il viadotto della tangenziale. Esulta a fine partita e si sfonda di seghe a casa, pensando che presto la sua esperienza in panchina finirà. SE ARRIVI AL PANETTONE SARA’ AL GUSTO MERDA

voto: 7

Hattrik per il Bomber. Bella vittoria. Fa sempre piacere vedere avversari raccogliere pere come fossero fricchettoni anni 70 a fare lavori stagionali in campagna.

AVANTI LASAGNE!

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